Stefano Fornaro
di on 22 Marzo, 2021
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#Negativismo o limitismo fu un pensiero filosofico che nacque durante la pandemia di Covid-19 e che mise in luce i limiti dell'uomo Occidentale.

 

Io lo chiamerei così per riassumere l'arrendevolezza dei tanti che sono attaccati all'arrivo del proprio turno di vaccinazione come l'ancora di salvezza per rivedere la libertà.

 

Smentiamo subito la cosa: balle! Il vaccino non ci rende immuni, ma ci tutela un po' di più dal pericolo Covid-19.

 

Ma qualora fossimo nelle vicinanze di un positivo senza mascherina lo rischiamo di prendere alla pari di chi il vaccino non l'ha fatto.

Ergo, per arrivare alla tanto agognata libertà serve l'immunità di gregge. E dati storici alla mano, questa si può raggiungere solo nell'arco di un triennio, ma secondo me meglio tenersi largo su un lustro. 

 

Detto questo è evidente che il caro virus ha messo alla gogna il pensiero positivista occidentale e la boria dell'uomo Occidentale.

Non siamo ipocriti, suvvia, quando in questi anni da bambini o adolescenti vedevamo in televisione le immagini di bombe, bombardamenti, gente senza casa, sangue che colava dai volti, gente maltratta, eserciti, invasioni, colpi di Stato, malattie come ebola e altre, sotto sotto pensavamo: ma tanto a noi non tocca mai. 

E anche quando il terrorismo islamico s'è fatto sentire, pensavamo che: l'Italia figurati se la toccano.

Poi arriva sto coso di qualche micron e impappina il mondo intero.

Ora, è evidente che quelli là (cioè quelli che prima erano chissà da quale parte del Mondo) ora siamo anche noi.

L'uomo asiatico, l'africano, il Sudamericano siamo noi.

Ma mentre loro, a causa delle nostre schifezze storiche sanno già soffrire e sanno gioire del poco che hanno, noi perdutamente viziati dal mondo Apple e Microsoft ( cito per antonomasia) non sappiamo più dove sbattere la testa per uscirne. Tradotto: siamo il limite di noi stessi.

 

Allora mi pongo e vi sottopongo una riflessione storica.

Quando alle medie, al liceo, in università leggevamo che la peste era andata via dopo 20 o 30 anni, ma voi cosa pensavate che girando la pagina quelli smettevano di morire? Che non sappiamo e nessuno ce lo dirà mai quanto abbiano sofferto per dover restare chiusi in casa senza avere mascherine e sperare di non prendere quella pulce che poi diventava mortale? In un mondo dove le cure erano erbe e vino e acqua?

Pensavate che gli altri erano dei poveri s**** e noi no, belli beati?

Solo perché l'ingordigia schifosa dell'uomo Occidentale ci aveva illuso che fossimo dentro una stratosfera intoccabile?

 

Scendete dalla pianta. Non è così.

L'uomo Occidentale, le cui fortune sono state costruite sulle disgrazie degli altri (questa è storia) ha dei limiti proprio come tutti gli altri.

Anzi è in stato di regressione, se è vero che gli altri stanno venendo fuori alla grande (PIL della Cina +8% nel 2020). 

 

Dunque toccava solo alle mamme dei sudamericani soffrire? Toccava solo ai Paesi asiatici patire regimi dittatoriali? Toccava solo all'Africa morire di malattia?

Certo che no. 

Solo che noi ora avvertiamo il limite di quello che sempre ci hanno fatto credere. A differenza di chi sa accontentarsi di un pasto solo (evidenzio uno solo) al giorno.

 

E allora se questa scia di insopportabile lockdown proprio non riuscite a scrollarvela di dosso, beh, detto sinceramente vi conviene pensare a farlo.

Perché c'è gente che per 20 o 30 anni ha fatto una vita di merda e a noi per ora stanno solo chiedendo un biennio.

Quando arriverà il vostro turno vaccinatevi, ma non illudetevi di essere liberi quanto prima.

Accontentatevi per ora di alzarvi la mattina , di avere discreta salute, avere un piatto, anzi no, tre piatti quotidiani, un letto, e qualche device tecnologico e dei vestiti.

Per il resto tenete le menti aperte e cercate di creare. Pensate a lavorare su voi stessi e sfidatevi! 

Pensate a quanto possono essere 5 anni di vita da rinchiusi. 

Meglio che iniziate ad abituarvi limitisti.

Posted in: Educazione
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